Simone: educatore e insegnante yoga Marchigiano sbarca a Galway e ci racconta la sua esperienza

29 lug

Ciao Simone, siamo curiosi di sapere qualcosa in più su di te: di dove sei, cosa facevi prima di partire e cosa fai adesso? Vengo dalle Marche (Porto san Giorgio). Prima di partire: Educatore c/o una Srr (struttura residenziale riabilitativa) per persone con problematiche psichiatriche + Operatore discipline bionaturali (operatore shiatsu +  insegnante yoga) + studente CdL Infermieristica presso l’Univpm (Università politecnica delle Marche). Attualmente sono un tirocinante presso l’University Hospital Galway, con il supporto di una borsa di studio Erasmus Traineeship
 
Quando e perché hai deciso di voler partire per fare un’esperienza all’estero? Ho deciso intorno a Ottobre/Novembre 2015 (quando ho letto il bando per la borsa di studio), per: imparare una nuova lingua, arricchire il curriculum, affrontare un’esperienza di vita in un paese diverso dal mio, mettermi alla prova/testarmi senza alcuna forma di supporto familiare/amicale, per diventare più “flessibile” esponendomi a contesti socio – culturali molto diversi dal proprio e che quindi richiedono capacità di adattamento.
 
Perchè hai scelto EazyCity? puoi essere onesto :)  Ho scelto EazyCity per vari motivi. Intanto è l’unica agenzia che ho incontrato a non volerti rifilare “menù” preconfezionati del tutto slegati dalle reali esigenze individuali, piuttosto in grado di “cucire l’abito su misura”. È presente sul territorio, costituendo di fatto quella “polizza sulla vita” a cui fare affidamento in caso di grave/importante necessità (l’ho vissuta come una possibilità di adattamento in un contesto “protetto”). Sono stato seguito dal team di EazyCity in maniera rapida e competente in ogni passaggio organizzativo del viaggio, soprattutto umana (aspetto che mi ha aiutato a rompere il ghiaccio e quella diffidenza iniziale che si nutre nei confronti di ogni asettica pagina internet).
 
Sei partito da solo o con qualcuno? Da solo.
 
Perché hai scelto di partire per Galway e come ti sei trovato? L’ho scelta perché riassumeva bene quel che cercavo: 1. presenza di un ospedale efficiente e all’avanguardia; 2. città relativamente “piccola” e non caotica ma allo stesso tempo sufficientemente grande da offrire svago; 3. relativa vicinanza alle isole Aran e le Cliffs of Moher (cosi da poterle visitare agevolmente e fare un’esperienza anche della natura Irlandese); 4. Somiglianza alla mia città natale: baia – porto / oceano – mare.
 
Cosa pensi di Galway? Che avevo visto giusto!
 
Che tipo di pacchetto hai acquistato e puoi onestamente  (ancora!) dirci se hai migliorato il tuo livello d’inglese e/o le tue prospettive professionali? Pacchetto “su misura” di 3 settimane di corso intensivo di inglese + 13 settimane di alloggio. L’Inglese è migliorato ma al di sotto delle mie aspettative (3 mesi son pochi, consiglio almeno 6 per risultati notevoli e duraturi).
Prospettive professionali: al momento non so dirlo poiché non posso ricondurre alcun cambiamento professionale alla mia esperienza, essendo ancora in corso. Ho però riscontrato i seguenti vantaggi: facilità di consultazione di materiale scientifico in lingua inglese (che è ovviamente quello maggiormente presente), conoscenza di altri sistemi di gestione in ambito sanitario, ottenimento del passe-partout linguistico necessario a lavorare virtualmente ovunque.
 
Consiglieresti di fare un’esperienza all’estero, sia essa di studio o di lavoro, e perché? Consiglio di fare un’esperienza all’estero di studio/lavoro (abbastanza irrilevante secondo me il tipo di esperienza, purché sia sufficientemente lunga da permetterti di “fare i conti” con te stesso alla luce del bombardamento di nuovi stimoli che ricevi e del successivo adattamento che devi realizzare). Il motivo? Torni “migliore”. Non chiedermi di dettagliare, non saprei spiegartelo. So solo che viaggiare, poi, diventa un “bisogno che non sapevi di avere prima”.
 
Che pensi di fare adesso? (domanda da un milione di dollari!) Terminare la mia esperienza, tornare a casa per laurearmi, progettare altre migrazioni analoghe finché il mio attuale datore di lavoro non si stancherà di me: a quel punto magari diventerò parte del team EazyCity :)